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Chiara Giuliacci

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Chiara Giuliacci
Contatti: chiara.giuliacci@unifi.it
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Bio

Ha conseguito nel 2024 il dottorato di ricerca in Sostenibilità e Innovazione per il Pro­getto dell’Ambiente Costruito e del Sistema prodotto, curriculum Architettura del Paesaggio. Assegnista di ricerca dal 2020: con l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR (CNR-ISPC, 2020-22) sulla valorizzazione delle fonti storiche per lo studio del paesaggio; nel 2023 con il Comune di Pra­to e il Dipartimento di Architettura (DIDA-UNIFI) per la ri­costruzione dell’evoluzione storica della piana pratese all’interno del quadro conoscitivo del nuovo Piano Strutturale di Prato; dal 2024 al 2025 sempre con il DIDA, nel progetto RESTART, sulla valorizzazione del paesaggio culturale delle aree interne toscane. Svolge attività di cultrice della materia dal 2019, in collaborazione con la prof.ssa Tessa Matteini, all’interno del CdL magistrale in Architettura del Paesaggio. Svolge attività di libera professione nell’ambito della ricostruzione della storia del paesaggio agrario.

 

Interessi scientifici

storia e valorizzazione del paesaggio agrario, ricostruzione delle tracce evolutive del paesaggio, rigenerazione rurale.

 

Titolo della tesi

Paesaggi agrari storici e interpretazioni dinamiche. Grammatiche diacroniche per la conservazione attiva e la gestione.

 

Tutor

Prof.ssa Tessa Matteini

Co-tutor

Prof. Andrea Cantile, prof. Paolo Nanni, prof.ssa Antonella Valentini

 

Abstract

Leggere, analizzare ed interpretare il paesaggio agrario storico è un processo imprescindibile dall’analisi della documentazione cartografica, narrativa, iconografica e fotografica storica che lo rappresenta. Dalla storia al progetto, dai cabrei ai Landscape Catalogues catalani, il paesaggista analizza e traduce in segni il visibile e l’invisibile, compiendo il passo da disegno a strategia. Attraverso una catalogazione, decodifica e reinterpretazione delle rappresentazioni del paesaggio agrario storico e dei pattern produttivi, da parte dei paesaggisti, si realizzano letture dinamiche della transizione a cui è per sua natura soggetto, al fine di una sua conservazione attiva e gestione. Ci si propone, attraverso la realizzazione di una grammatica diacronica del paesaggio agrario storico in transizione, di fornire strumenti di lettura, interpretazione e rappresentazione strategica delle trame, delle tracce resistenti, delle stratificazioni e dei fenomeni evolutivi dei sistemi rurali per fini di progetto e di piano.

 

Pubblicazioni

Ultimo aggiornamento

02.07.2026

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