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Valeria Francioli

Valeria Francioli
Ciclo: XXXIX
Contatti: valeria.francioli(AT)unifi.it

 

Bio

Valeria Francioli è un’architetta e dottoranda presso il Dipartimento di Architettura DIDA dell’Università degli Studi di Firenze. A giugno 2022 si laurea a Firenze con una tesi in urbanistica dal titolo “Ferro-ciclovie della Val d’Orcia: un nuovo percorso ciclopedonale ed il caso studio di Sant’Angelo - Cinigiano” con relatrice la professoressa Valeria Lingua, lavorando a stretto contatto con Regione Toscana. A maggio 2023 è titolare di una borsa di ricerca dal titolo “Dal Regional Design alla pianificazione operativa: metodi e tecniche a supporto della pianificazione urbanistica per la città di prossimità”, terminata a novembre 2023 in concomitanza con l’inizio del percorso dottorale. Dal 2022 è cultrice della materia nei corsi di Laboratorio di Progettazione Urbanistica V (professoressa Valeria Lingua), presso il Corso di Laurea Magistrale a Ciclo Unico del DIDA, e di Regional Design for Human Wellbeing (professoressa Valeria Lingua), presso il Corso di Laurea Magistrale in Urban and Regional Planning and Design for Sustainability del DIDA, nonchè di numerosi seminari tematici. In qualità di ricercatrice ha preso parte a numerose attività collaterali di ricerca e terza missione, focalizzate principalmente sul tema dei Contratti di Fiume (Ombrone, dal 2022 ad oggi, Elsa, dal 2020 al 2024, Greve, dal 2024 al 2026) e Contratti di Torrente (Mugnone, dal 2023 al 2024). Da novembre 2024 è membro stabile del Gruppo Tematico AESOP Small Towns e da gennaio 2026 è membro associato del Gruppo di Ricerca interdisciplinare STAI - Sviluppo Territoriale e Aree Interne.

Interessi scientifici

Urbanistica, Pianificazione territoriale, Aree interne e montane, Rigenerazione territoriale, Politiche place-based, Processi partecipativi e governance multilivello.

Titolo della tesi: Sottotraccia. Visioni e modelli per (ri)abitare la Toscana diffusa.

Tutor: Valeria Lingua

Co-tutor: Silke Weidner, Mina Di Marino

Abstract

La ricerca di dottorato Sottotraccia. Visioni e modelli per (ri)abitare la Toscana diffusa indaga come (ri)abitare le aree interne e montane attraverso strategie territoriali innovative, sostenibili e trasferibili. Inserito nel dibattito contemporaneo sull’urbanistica e la pianificazione regionale, il progetto mette in discussione il paradigma urbano-centrico, proponendo una rilettura delle marginalità non come spazi residuali, ma come potenziali laboratori di innovazione socio-ecologica. In Europa, e in particolare in Italia, le aree periferiche sono interessate da declino demografico, ridotta accessibilità ai servizi essenziali e fragilità economica, pur disponendo di rilevanti risorse ambientali e culturali. La ricerca si concentra sui piccoli insediamenti della Toscana diffusa, con particolare attenzione ai centri sotto i 5.000 abitanti, ancora poco tematizzati nelle politiche spaziali europee. Attraverso un approccio di Regional Design articolato in tre fasi – Think Big, Start Small, Scale Fast – il progetto combina revisione teorica, mappatura analitica, analisi comparativa e sperimentazione progettuale. Il concetto di (ri)abitare è inteso come capacità di vivere, lavorare e costruire progetti di vita nei territori, integrando dimensioni economiche, sociali e identitarie. Il focus della ricerca è stato declinato nel tema della formazione locale come dispositivo abilitante per (ri)abitare i territori interni e montani della Toscana diffusa. L’esito è la definizione di linee guida trasferibili, orientate a fornire alle amministrazioni locali indicazioni utili per sostenere processi di rigenerazione territoriale fondati su sostenibilità, inclusione ed equità.

Pubblicazioni

Ultimo aggiornamento

18.06.2026

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