Bio
Eugenio Ferretti è un paesaggista e dottorando presso il Dipartimento di Architettura DIDA dell'Università degli Studi di Firenze. Nel 2021 si laurea in Verde Ornamentale e Tutela del Paesaggio presso l'Università di Bologna e nel 2023 consegue la laurea magistrale in Arquitetura Paisagística presso l'Instituto Superior de Agronomia dell'Universidade de Lisboa, con una tesi dal titolo "Data tree contribution to urban forest planning: Composition and ecosystem services forecast, for Lisbon case studies". Dal 2025 è cultore della materia nel corso di Progettazione Paesaggistica 3 presso il Corso di Laurea Magistrale in Architettura del Paesaggio del DIDA. La sua attività di ricerca si focalizza sul contributo degli alberi urbani ai servizi ecosistemici e sulla pianificazione della foresta urbana. In qualità di ricercatore ha preso parte a numerose attività di ricerca, tra cui la collaborazione con il progetto LX Trees del CEABN per la mappatura della vegetazione urbana di Lisbona e l'analisi dei servizi ecosistemici (2023), la classificazione vegetale tramite fotointerpretazione in collaborazione con GeoGlobal attraverso il CEABN (2024) e il progetto NAUR.ER, condotto a stretto contatto con la Regione Emilia-Romagna e il Landscape Design Lab del DIDA, coordinato dalla professoressa Anna Lambertini (2023–2025). Nel 2021 ha collaborato al progetto di ricerca per il sito di Villa Sorra (Castelfranco Emilia), occupandosi di censimento vegetale e divulgazione storica, in collaborazione con l'Università di Bologna sotto la guida del professor Alberto Minelli. Nel 2022 ha partecipato alla Triennale di Architettura di Lisbona con il progetto WATER | LAND: THE RECONNECTION, esposto al MAAT – Museu de Arte, Arquitetura e Tecnologia nella sezione Retroativar. Attualmente è membro attivo della COST Action IG20132 – FREE3 (One-Stop Shop for Resilient, Future-proofed Urban Treescapes).
Interessi scientifici
Forestazione urbana, Biodiversità urbana, Servizi ecosistemici, Censimento arboreo, Pianificazione strategica degli spazi aperti, Infrastrutture verdi e Green Infrastructures, Architettura del paesaggio, Progettazione del paesaggio, Piani per la Natura Urbana.
Titolo della tesi: Piani del Verde e Green Infrastructures - Strumenti e pratiche per la gestione ecologico-paesaggistica degli insediamenti urbani
Tutor: Anna Lambertini
Co-tutor: Lorenzo Nofroni, Costanza Borghi, Susana Dias
Abstract
Il progetto di dottorato Piani del Verde e Green Infrastructures. Strumenti e pratiche per la gestione ecologico-paesaggistica degli insediamenti urbani indaga come la pianificazione strategica degli spazi aperti e delle dotazioni vegetali nelle città italiane possa essere strutturata in modo efficace, replicabile e coerente con gli obiettivi europei di biodiversità e resilienza climatica. Inserita nel dibattito contemporaneo sulla forestazione urbana e sulla pianificazione del paesaggio, la ricerca mette in discussione la frammentarietà degli attuali strumenti di governo del verde urbano, proponendo una rilettura dei Piani Comunali del Verde non come adempimenti normativi isolati, ma come dispositivi capaci di integrare conoscenza ecologica, progettazione paesaggistica e gestione territoriale in un quadro operativo unitario.
In Italia, nonostante il consolidamento di un quadro normativo che dalla Legge 10/2013 giunge fino al recente Urban Nature Plan europeo (2024), la pianificazione ecologica negli ecosistemi urbani resta disomogenea e priva di un riferimento metodologico condiviso. La ricerca ha condotto una revisione sistematica degli strumenti normativi nazionali ed europei e un'analisi comparativa di 25 Piani Comunali del Verde, valutandone struttura, capacità prescrittiva e integrazione con la pianificazione urbanistica.
La lettura delle strategie e delle pratiche è condotta attraverso un approccio proprio dell'architettura del paesaggio, valorizzando le dinamiche ecologiche che favoriscono l'ottenimento dei benefici ecosistemici.
L'esito atteso è l'identificazione di buone pratiche capaci di traghettare i Piani Comunali del Verde verso una nuova generazione di strumenti, più ecologicamente consapevoli, più vicini alle indicazioni europee, e capaci di restituire alla città il suo rapporto con la natura. Un obiettivo che richiede di integrare la solidità dell'analisi ecologica quantitativa con la sensibilità propria dell'architettura del paesaggio, nella convinzione che solo un approccio multidisciplinare possa restituire alla pianificazione urbana la complessità del rapporto tra urbano e naturle, contribuendo a costruire visioni concrete per il futuro delle città.
Ultimo aggiornamento
18.06.2026