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Bio
Eleonora Giannini è architetta e attualmente ricercatrice presso ARCO | Action Research for Co-Development (PIN Polo di Prato - Università degli Studi di Firenze). Nel 2025 è stata Postdoctoral Research Associate presso la School of Geography and Planning dell'Università di Sheffield (Regno Unito). Ha conseguito il dottorato in Architettura del Paesaggio presso l'Università di Firenze nel 2024. La sua ricerca si colloca all'intersezione tra architettura del paesaggio, teorie post-umane e tecnologie digitali, esplorando come i dispositivi mobili trasformino la percezione e l'abitare dello spazio aperto pubblico. Ha partecipato come tutor a workshop internazionali in Ecuador, Cuba, Spagna e Austria, e collabora con collettivi artistici interdisciplinari fra Europa e Sudamerica. È co-fondatrice di URBAN LIFE SrL, spin-off accademico dell'Università di Firenze specializzato in rigenerazione urbana ad alto impatto sociale.
Interessi scientifici
paesaggio urbano, spazio aperto pubblico, post-umanesimo, rigenerazione urbana, tecnologie digitali e AR, corpo cyborg, paesaggi ibridi, infrastrutture digitali.
Titolo della tesi
Paesaggi Interattivi. Coreografie cyborg per lo spazio aperto pubblico.
Tutor
Prof.ssa Anna Lambertini
Co-tutor
Prof. Francesco Alberti
Abstract
La convivenza quotidiana con dispositivi digitali mobili ha introdotto nelle città una nuova forma di ibridazione: i corpi che abitano lo spazio aperto pubblico sono corpi aumentati, la cui sensorialità e capacità percettiva si estende oltre i confini fisici del luogo. Il paesaggio urbano — da sempre campo di tensione tra materiale e immateriale, tra visibile e invisibile — assume così una multidimensionalità inedita, rispetto alla quale occorre aggiornare gli strumenti tradizionali del progettista. La ricerca costruisce un quadro teorico e operativo per leggere e progettare questa zona ibrida, attraversando la fenomenologia del corpo, gli studi cyborg e la teoria del paesaggio. Il percorso si articola in tre movimenti: decodificare le caratteristiche comuni tra architettura del paesaggio e tecnologie digitali; manipolare le categorie dello spazio aperto attraverso il filtro del corpo in movimento; progettare coreografie cyborg — in un processo creativo che tiene insieme elementi eterogenei in una relazione dinamica fra fisico e virtuale.
Ultimo aggiornamento
23.06.2026