Bio
Architetta e dottoressa di ricerca (Ph.D.) in Tecnologia dell’Architettura, è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Architettura (DIDA) dell’Università di Firenze. Cultrice della materia nelle discipline della progettazione tecnologica e ambientale dell’architettura, collabora con l’Unità di Ricerca interdipartimentale Florence Accessibility Lab, il Centro di Ricerca interuniversitario TESIS e il Laboratorio di Architettura e Autocostruzione. Si laurea con lode in Architettura nel 2016 presso l'Università di Firenze, svolgendo parte del percorso formativo presso la Escuela Técnica Superior de Arquitectura di Siviglia con il programma Erasmus+. Tra il 2017 e il 2019 è borsista di ricerca presso il DIDA su temi di progettazione sociosanitaria (spazi nascita e quartieri sani) e ottiene l'Incentivo alla Ricerca Romano Del Nord, svoltosi presso San Francisco. Nel 2019 avvia il dottorato con una tesi sul processo edilizio di presidi sociosanitari. Dal 2023 è assegnista di ricerca nel progetto REACT sulla rigenerazione delle aree interne e, dal 2025, in un progetto sull'accessibilità di Uffizi e Palazzo Pitti.
Interessi scientifici
Progettazione sociosanitaria, Accessibilità, Rigenerazione territoriale, Aree interne, Patrimonio culturale, Innovazione tecnologica e tipologica, Processo edilizio, Healthy Cities, Age-Friendly Environment.
Titolo della tesi
Flessibilità e partecipazione per il progetto della Casa di Comunità. Metastrumenti di programmazione, progettazione e governance.
Tutor
Prof.ssa Nicoletta Setola
Co-tutor
Prof.ssa Maria Chiara Torricelli
Abstract
La tesi di dottorato indaga il progetto delle Case della Comunità, presidi sociosanitari di prossimità introdotti dalla riforma post-pandemica dell’assistenza territoriale avviata nel 2022 e sostenuti dal PNRR. Sviluppata nella fase iniziale di attuazione della riforma, in un quadro normativo e operativo ancora incerto, la ricerca assume flessibilità e partecipazione quali categorie interpretative e operative per dare forma al modello della Casa della Comunità, orientarne il progetto e qualificare il processo edilizio, con particolare attenzione alle fasi iniziali di programmazione e progettazione. Esito della ricerca è FlexPlan, una guida operativa sincronizzata con le fasi del processo edilizio, ispirata al RIBA Plan of Work. Attraverso un approccio orientato al dialogo tra i diversi attori del processo, al pensiero progettuale proiettivo e alla costruzione di un patrimonio di esigenze e conoscenze progressivamente implementabile, FlexPlan sostiene la progettazione di Case della Comunità capaci di rispondere alle specificità di comunità e contesti, adattandosi all'evoluzione di bisogni e modalità di assistenza.
Ultimo aggiornamento
02.07.2026